Per tutti è “la Bizantina”, specializzata nel riprodurre i capolavori dell’arte moderna

Sara Kuliczkowski in due righe
All’anagrafe è registrata ovviamente con nome e cognome, ma Sara Kuliczkowski, in Bottega, è per tutti ‘la bizantina’. Un diploma conseguito nel 1997 all’istituto d’arte Severini di Ravenna poi la specializzazione in mosaico all’Albert Einstein e una gavetta tra i più importanti laboratori di mosaico di Ravenna, dalla Cooperativa Mosaicisti allo Studio di Alessandra Caprara fino all’incontro con Anna Fietta. Era il 2009 e Sara iniziava una collaborazione che via via si è consolidata in un rapporto di lavoro, “e soprattutto d’amicizia e rispetto”, solido e duraturo. Ravennate, di San Pietro in Vincoli (a dispetto di quel cognome ben poco romagnolo), oggi Sara è una colonna della Bottega, il punto di riferimento per le realizzazioni delle riproduzioni dal mosaico antico bizantino e per le interpretazioni musive dei quadri moderni.

Vita da laboratorio
Difficile che superando la soglia della Bottega di via Argentario vi imbattiate in Sara, lei preferisce starsene a creare dietro le quinte, nella pace quotidiana del lavoro, magari dando una mano, un consiglio ai colleghi meno esperti o dispensando preziosi insegnamenti agli stagisti, apprendisti e tirocinanti che spesso affollano il laboratorio con la voglia di imparare la bella arte del mosaico. “Mi sento indubbiamente fortunata, amo il lavoro che faccio, mi piace creare qualcosa con le mie mani – racconta – e allo stesso tempo trovo molto edificante tramandare alle nuove generazioni un’arte antica come quella del mosaico”.

Gli inizi
E dire che Sara, specializzata nel ‘montaggio del mosaico’, con l’arte musiva inizialmente non voleva averci a che fare. “Agli inizi, una volta diplomata e dopo l’ulteriore ‘master’ all’Albert Einstein, ho trovato subito lavoro come restauratrice, mi occupavo di dipinti antichi, ambito che mi piaceva molto poi però il richiamo del mosaico, in una città come Ravenna, era troppo forte e non ho saputo resistere”. Tante esperienze nei laboratori cittadini, poi l’assunzione nella Coop Mosaicisti, la crisi globale che si fa sentire anche nel settore, la Coop che chiude “e io che mi ritrovo senza lavoro”. Ma come si suol dire, chiusa una porta… “si è aperto il portone della Bottega AnnaFietta e con Anna è stato subito feeling, mi ha assunta in poche ore, ho portato il curriculum la mattina e il pomeriggio è arrivata la sua chiamata…”.

La specialità
Il suo soprannome dice tutto, Sara, ‘la bizantina’… maestra nella realizzazione di riproduzioni di mosaici antichi, perfezionista e precisa, ma anche abilissima nel ritratto a mosaico, tecnica che spesso utilizza quando è chiamata a rifare copie musive di quadri moderni, come quelli ‘gettonatissimi’ dei capolavori di Van Gogh o Vermeer: “Non esageriamo con i complimenti, suvvia – si schermisce – diciamo che l’esperienza aiuta, mi sono affinata con gli anni di pratica, se oggi penso al primo lavoro in mosaico realizzato qui dentro ancora rido… fu un disastro, ma forse meglio non ricordarlo ad Anna…”