Illustratore stregato dalle tessere, si è specializzato in design a Roma. Poi il ritorno nella sua Ravenna

Un mosaicista per caso in 10 righe
Dietro quello sguardo tranquillo nasconde un temperamento forte, forte come la sua voglia di fare e imparare. Forte come la volontà di San Girolamo, il santo che curando un leone ha fatto di necessità virtù. Consapevole che la necessità è la madre di tutte le abilità, il ravennate Jacopo Simoni, 30 anni, un diploma al liceo linguistico poi una specializzazione nell’arte dell’illustrazione all’Istituto Europeo per il Design di Roma, ha scelto di inventarsi mosaicista. Una carriera iniziata circa un anno fa, quasi per caso, dentro la bottega AnnaFietta. “Nasco illustratore, racconta, terminati gli studi a Roma mi sono dedicato a libri per ragazzi poi sono passato alla grafica digitale, disegnando loghi per abbigliamento e marchi industriali e infine ho fatto lo stampatore. Tante esperienze diverse, tutte utili, però alla fine mi sono ritrovato senza un vero lavoro…”.

La chiamata
Mentre era in cerca di una nuova occupazione Jacopo ha continuato a fare quello che gli riusciva meglio, disegni fantasy: “Nell’ambiente sapevano che avevo una certa mano per il genere e spesso mi chiedevano disegni su commissione poi, un bel giorno, mi pare fosse settembre dell’anno scorso, mi arriva, inaspettata, la chiamata dell’amico Luca Ortolani”. La Bottega AnnaFietta era in cerca di un nuovo collaboratore. “E Luca, ormai colonna del laboratorio, aveva pensato a me, a me che di mosaico non sapevo nulla”.

La prova e la scintilla
Nonostante i dubbi Jacopo decide di fare una prova e di misurarsi con le tessere. “Non mi ero mai approcciato al mosaico, ammette, ma quella bottega, quel laboratorio che ricordava le vecchie fucine d’arte di una volta, mi aveva sempre affascinato anche quando vi ero entrato come semplice visitatore”. E così, passato l’esame iniziale – “se non sbaglio ricordo che mi misurai con la cornice di una specchiera” – è scattata la scintilla e l’illustratore 30enne è entrato in pianta stabile nel team di via Argentario 21.

Un anno dopo
L’illustrazione resta il suo hobby preferito, il mosaico, invece, è diventato il suo compagno quotidiano: “Il mio background da disegnatore e illustratore – ammette – mi dà una grossa mano anche nell’imparare l’arte del mosaico, mi aiuta in particolare ad immaginare le linee, ad interpretare la luce, tutti aspetti rivelatisi fondamentali nelle creazioni musive”. Oggi in bottega Jacopo si occupa dell’oggettistica, di scritte e rifiniture. C’è la sua firma, ad esempio, su tante delle medaglie realizzate per la Maratona di Ravenna ormai alle porte. D’altronde Jacopo è uno che ama andare di corsa e in un anno appena di strada ne ha fatta. Se lo cercate in bottega potrete scovarlo dietro le quinte, dove ci si sporca le mani per realizzare piccole e grandi opere, ma non di rado lo si trova all’accoglienza clienti: “Conoscendo bene le lingue – rivela – mi piace anche stare a contatto col pubblico, relazionarmi con i tanti turisti che ci fanno visita, spiegare loro, non senza un pizzico d’orgoglio, che stanno acquistando e mettendo in valigia un piccolo pezzetto della cultura artistica della nostra città”.