Nella mattinata di Venerdì 8 Marzo 2019 si è svolta la cerimonia di inaugurazione  della nuova Sala Mimosa nella sede della Federcoop Romagna a Ravenna.

Un evento particolare per il quale è stata scelta una data ancor più significativa come quella che coincide con la Festa Internazionale della Donna. Appuntamenti al quale hanno partecipato, tra gli altri, Eugenio Fusignani, vicesindaco del Comune di Ravenna, Alessandra Bagnara, la presidente di Linea Rosa, la direttrice di Federcoop Romagna ed il presidente, Daniela Zannoni e Guglielmo Russo, ed il direttore di Legacoop Mario Mazzotti.

E nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo spazio si è alzato il velo anche sulla targa apposta all’ingresso della sala stessa, targa in mosaico nata nei laboratori ravennati di Annafietta in Via Argentario nel centro storico della città. La targa, ideata nell’ambito del progetto “Ravenna città amica delle donne” per dire NO alla violenza di genere è stata realizzata con la tradizionale  tecnica musiva bizantina: tessere di pasta vitrea tagliate a mano una ad una, allettate su cemento, lasciando la fuga libera, per consentire alla luce di creare variazioni di grande effetto.

«Per me – racconta Anna Finelli, titolare di Annafietta presente anch’essa all’inaugurazione – è stato un onore poter realizzare questa targa che raffigura un ramo di mimosa e che racchiude dentro di sé tanti significati non solo per il mondo delle donne, ma per tutta la nostra società. Poter arricchire con un mosaico, vero simbolo di Ravenna, un luogo rappresentativo ed allo stesso tempo importante per il comparto produttivo del territorio ha un valore particolare per me e per tutto il mio staff, motivo per il quale desidero ringraziare Federcoop Romagna ed in particolare il vicepresidente Rudy Gatta».

Annafietta conferma dunque il suo legame con il territorio: «Ho sposato sin da subito il progetto di “Ravenna Città Amica delle Donne” nato dalla collaborazione con Linea Rosa per affrontare il tema della violenza di genere attraverso il messaggio veicolato da fiori in mosaico che coniugano bellezza, arte e solidarietà. Ed oggi – sottolinea ancora Anna Finelli – sono ancor più felice di questa scelta».