Parla spagnolo, inglese e qualche parola di italiano. Ma per quello ha tre mesi di tempo per fare pratica. Nel frattempo Ikebana Galindo Pegna, 29anni di Madrid e originaria del Perù, si aiuta con google translator per apprendere giorno dopo giorno i segreti del mosaico dallo staff del laboratorio Annafietta. E’ arrivata il 27 maggio a Ravenna, selezionata in un progetto Erasmus che l’ha portata a scegliere nella città dei mosaici il laboratorio che tramanda l’antica arte bizantina, a un passo dai gioielli di San Vitale e Galla Placidia.

Ikebana dal 2008 vive in Spagna assieme al padre. E dalla passione per l’architettura, racconta, alla fine ha scelto la strada dell’interior design: “Volevo studiare architettura seguendo le orme di mia mamma, ma le differenze tra il sistema scolastico peruviano e quello spagnolo non mi hanno consentito di passare la selezione. Così ho scelto di studiare interior design”. E’ uno spirito viaggiatore quello di Ikebana, sempre col sorriso sul volto. Così non si è fatta scappare l’opportunità di fare pratica. Perché proprio in Italia? Lusinghiera la risposta di Ikebana: “Pensiamo che la vostra decorazione sia la più elegante e di qualità in Europa”.

Così, da Trencadiz e dalle architetture di Gaudì, il volo di Ikebana l’ha portata direttamente a Ravenna. “Il mosaico – spiega – è in linea con la mia carriera di studi e facendo ricerca su Internet avevo visto che Ravenna era la città più importante nel settore. Ho cercato fra le botteghe, e ho controllato Facebook, poi il sito di Anna, e mi è sembrato un laboratorio molto professionale ma allo stesso tempo familiare. Un buon compromesso tra una grande azienda dove sarei finita a fare poco o nulla e una piccolissima attività dove invece avrei imparato poco”. E infatti il team di mosaicisti di Annafietta l’ha messa subito alla prova. “Sono un grande gruppo di lavoro affiatato e mi hanno aiutato in tutti i compiti, trattandomi in maniera molto confortevole. E alla fine il tempo passa molto veloce lavorando con loro”.

E in futuro? I sogni volano sempre sul pianeta dell’interior design, “adoro tutto ciò che è handmade – spiega – e penso sia un’opportunità di business”. Ma soprattutto, ammette, “vorrei creare un’azienda tutta mia, non lavorare per altre persone”. Ma per quello, riconosce, c’è tempo e tanta gavetta. Di cui, lo stage nella città del mosaico, nella bottega Annafietta, è solo il primo passo.